Un viaggio particolarmente caro e affascinante in un singolare paese che seppur nella brevità, desidero ricordare è in Irlanda. L’isola è il regno dei prati, con prevalenza di pascoli dove si trovano quelle simpatiche e paffute pecorelle. Non solo prati verdi, ma torbiere, brughiere che creano suggestive macchie di colore per tutto l’anno, con la fioritura dell’erica dal rosa al malva, il giallo acceso della ginestra spinosa e l’inebriante profumo della vaniglia.

Come non ricordare il cielo d’Irlanda come una nota canzona rammenta. L’antico sito monastico di Monasterboice, sulla via per Belfast, fondato nel tardo V secolo, dove S. Bernardo incontrò l’ordine cistercense. La croce celtica è una delle caratteristiche di questo luogo chiamato anche il grande monastero. Il Santuario di Knock in cui nel 1879 si è verificata l’apparizione di Maria Santissima, di S. Giuseppe e S. Giovanni Evangelista in seguito riconosciuta come autentica.

Sono soltanto alcuni brevi ricordi che scaldano l’anima. Infine le suggestive Scogliere di Moher che si estendono per 8 Km e offrono il rifugio ad un’infinità di uccelli marini. La spettacolare Scenografia del Burren, che si distingue per Il suo aspetto quasi lunare: qui grigia pietra appare incisa da profonde slabbrature e, fra le fessure, crescono splendidi fiori selvatici.

“Sursum corda”: questa isola è particolarmente adatta perché il cuore possa essere in alto.