di Daniela Del Principe. La Voce del Vicariato del 1o Giugno 2018

Con immenso piacere ritorno a scrivere per far partecipe la nostra comunità di un avvenimento che ci ha regalato una serata a dir poco fantastica. Iniziamo; Il tutto è partito dalla mente di Lamberto Giusti che dopo aver ripercorso, attraverso l’articolo su questo giornalino, il suo arrivo a Rigutino e l’incontro alcuni ragazzi e ragazze il cui luogo di ritrovo era lo “Stradone” è venuto a trovarmi e mi ha chiesto di rintracciare gli amici e le amiche. Messo in moto il movimento tecnologico del web ho iniziato a cercare tutti e con nostra gioia hanno risposto positivamente. A quel punto era necessario rivedersi.

Cosi ci siamo ritrovati in Pizzeria il 14 aprile 2018 e quel rivedersi a distanza di trenta anni è stata un’occasione meravigliosa. . . Non è vero che Rigutino è morto. . . è solo un paese un po’ pigro ma basta un evento a scatenare il fiume di ricordi e la voglia attuale di fare e vedere quello che quel gruppo di ragazzi, allora un po’ ingenui e sognatori, oggi uomini e donne, è riuscito a costruire. . . ad ognuno di noi la vita ha fatto fare determinate esperienze umane e professionali ma ha dato dei valori cosi forti e solidi che oggi è un “tesoro” avere . . .e la semplicità delle nostre esistenze è cosa rara al giorno d’oggi ma c’è.

Quel luogo è stato punto di riferimento per la nostra adolescenza per trovarsi, parlare e divertirsi, allora non c’era altro (no cellulare no computer), lì, ci si trovava e poi si decideva cosa fare, da quei ritrovi ne sono venute fuori delle vere e proprie amicizie e unioni familiari, solide e durature e con estremo orgoglio, posso dire, che il passare del tempo non ha  cancellato la voglia di stare insieme, parlare e ridere fino alle lacrime. Quello che ha colpito più di tutto e tutti e che nonostante la vita, con qualcuno, ci avesse allontanato è bastato ritrovarsi e iniziare a parlare che sembrava di non essere mai stati separati. . .la naturalezza della nostra amicizia ha vinto su qualsiasi altra questione. . .

Grazie a tutti abbiamo condiviso una serata allegra e spensierata . . .abbiamo riso e scherzato con un brio ed ironia fuori dal comune . . .e ci siamo anche molto emozionati nel ricordare degli amici che purtroppo non ci sono più. . .è stato un momento forte . . .loro ne sarebbero orgogliosi non li abbiamo dimenticati, li abbiamo sentiti vicini.

Che altro aggiungere che con questo incontro abbiamo ripreso i nostri contatti e i nostri rapporti non si limiteranno solamente a questa serata trascorsa o a far passare altri anni ma abbiamo già in programma altri avvenimenti . Altra cosa che voglio aggiungere è che questo gruppo è quello più “vecchio” dello Stradone ma che altri ragazzi e ragazze hanno continuato per anni a ritrovarsi in quel luogo e mi scuso se non sono stati chiamati. . . Ringrazio quindi queste persone :

Lamberto Giusti e Gloria , Anna e Rita Casalini, Baldoni Paolo e Anna, Barbara Nencetti e Marco Viti , Daniele Cardeti, Giancarlo Profili, Cecconi Gino e Daniela, Grazia Angori, Gustavo Cavallini, Lolli Roberto, Lolli Paolo e Barbara, Lucio Vellini, Marcello Viti e Laura, Marco Capecchi e Rossella, Marco Moretti, Marino Martini e Sandra , Marta Renzi, Mauro Santicioli, Mauro Aviani, Paolo Nappini, Roberto Venerandi e Cristina, Venerandi Aldo e Alessandra, Guerrini Giovanni e Sabrina, Remo Caroti, Conti Daniele e Stefania e Alessandro Frappi.

Penso di aver scritto tutti e se ho dimenticato qualcuno me ne scuso.

I RAGAZZI DELLO "STRADONE”: 30 ANNI DOPO. 1