Effettivamente può sembrare un paradosso, ma secondo me abbiamo perso un’occasione. L’Hotel Planet non sarà un Ospedale Sanitario. Immagino come sempre i commenti:

«Bene! Io un ce li vulivo i malati ‘ntorno»

«Se duvivo vire a la farmacia come facivo?»

«Se son maleti che stiono a chesa sua»

Bell’ esempio che diamo ai nostri figli/generazioni future. Ci stanno bombardando di messaggi sociali tipo:

  • Non uscire;
  • Rimani in casa;
  • Passeggia, ma con il cane;
  • Esci solo per fare la spesa;

e poi prendiamo SOLO un altro alla lettera, quello di:

  • LAVIAMOCI LE MANI

Si proprio questo, ce ne siamo lavati le mani di un problema dei nostri vicini, forse amici o solamente concittadini. Abbiamo trasformato in una vittoria politica, quello che doveva essere una scelta di buon senso:

  • dare un posto sicuro a chi rischia di contagiarci!

Queste persone, bisognose di strutture simili, ricordiamoci che spesso sono anziani o Operatori Sanitari! Troppo intellettuale pensare che questo COVID-19 non è nell’aria, ma si trasporta con il contatto, come se per andare in farmacia si doveva passare prima in ogni camera del Planet, tipo stazioni della Via Crucis. Da premio Nobel, poi capire che CI consigliano di stare ad un metro di distanza. Ancora più intellettuale sperare di essere invincibili o immuni.

«Chi?»

«Io?»
«Ma io unn ho gniente, manco la tossa»

Non nascondiamoci nel dietrofront fatto dalle istituzioni. NON si può dare prima una notizia e poi smentirla il giorno dopo.

  • Dopo approfonditi esami ci siamo accorti che ……

Ma de che ?

Prima di parlare di un argomento così delicato occorre mettere in moto un po’ di materia grigia. In un periodo in cui siamo tutti in una sorta di crisi isterica, si mette in giro una notizia del genere senza  avere prima tutte le certezze del caso?

  • L’Hotel Planet è la sola struttura che si è proposta …………
  • La stiamo valutando, ma intanto l’abbiamo attrezzata…….
  • Ecco queste sono le camere , con la sedia fuori per evitare contatti alla consegna dei pasti , il proprio bagno in camera, questa è la medicheria……….
  • Vedete abbiamo segnato i tragitti dei pazienti………
  • Questa è la hall , ma i malati staranno ognuno nella propria stanza………….

E’ solo da incoscenti!

Perché è un occasione persa?

Perché secondo me, con un servizio del genere, con le dovute precauzioni,  nel futuro potevano nascere in quella struttura (vuota al 70%) nuove realtà, nuovi servizi, nuove opportunità per tutti e non per pochi. In un precedente articolo avevo sperato (ingenuamente) che questo stramaledetto nemico ci insegnasse qualcosa, invece niente! Siamo un paese in continuo “afflosciamento” e a tutti và bene così.

Ci hanno chiuso la stazione:

«Tanto io c’ho la macchina;»

Chiudono le fabbriche:

«La mi donna tanto lavoreva ala Lebole, mica ala Farusse;»

Lottizzi mai finiti:

«Meglio che sion falliti almeno un vedo quel casermone;»

Forse anche di questo nessuno si è accorto, ma nella linea lenta non passa neanche un treno merci. Magari in futuro ricordiamoci della sala d’aspetto che i nostri dottori hanno in comune; Non dimentichiamoci del punto prelievi che è stato alluvionato; Pensiamo che non esiste un coordinamento di mutuo soccorso; Guardiamo il fatto che la Pubblica Assistenza presente in loco non si sa dove trovarla. [Vi giuro! Mi son trovato alle Poste e una Signora cercava gli uffici prima nei locali ex Circoscrizione e poi nella ex ferramenta]

Valutiamo il fatto che il piano superiore delle vecchie scuole è vuoto; Ricordiamoci che le classe elementari sono in diminuzione; La Scuola Materna sopravviverà? Mah…

Non fossilizziamoci sul solito concetto: «Volemmese bene…»

A Rigutino se non vengono create opportunità, anche se in momenti tragici, ripeto, siamo destinati al lento isolamento e inevitabile declino. Alzi la mano chi vuole stare in un paese senza servizi! Chi è senza peccato scagli la prima pietra! (ma a qualcuno  che vorrebbe l’Assoluzione Divina, occorrerebbe un’ostia come un panforte!)

Alla faccia della solidarietà!

W L’ ITALIA!

Cavallini Gustavo