Il complesso denominato Villa-Fattoria di Frassineto, per le sue caratteristiche architettoniche, la sua storia e la sua posizione geografica, costituisce una testimonianza, particolarmente importante dal punto di vista storico e artistico degli insediamenti con tipologia Villa-Fattoria, risalente al sec. XVII e, successivamente, modificati nell’ottocento.
 
Alla proprietà della Tenuta si successero personaggi di rilievo: il Vasari, il Granduca di Toscana, la Baronessa Fiorella Favard dell’Anglade, il conte Sidney di James (Gioacchino) Hertz, al quale era stato conferito dal re il titolo di Conte di Frassineto. La proprietà passò poi al figlio, il Conte Alfredo che, a sua volta, la lasciò in eredità alla figlia Marchesa Giuliana Citterio di Frassineto (già interessata alla produzione di vino bianco) e al figlio Riccardo.
 
LA TENUTA DI FRASSINETO è posta su un altura (circa 250 metri s.l.m.), a sud-ovest di Arezzo, al centro della Val di Chiana. Vi si arriva dalla strada comunale di Rigutino. La Villa vera e propria con l’imponenza del suo cinquecentismo medio-ottocentesco sovrasta lo stradone rettilineo, che, attraversando il Canale Maestro della Chiana, porta alla Fattoria di Fontarronco, simmetricamente disposta dall’altro lato della valle.
 
La Tenuta rappresenta uno dei primi e principali insediamenti legati al progetto di bonifica della Val di Chiana, avviato per iniziativa dei Medici a partire dal XVI secolo, attuato in gran parte nel sec. XVII e perfezionato durante tutto il periodo, in cui governarono gli Asburgo Lorena.
 
Dal 1536 al 1537 la Tenuta appartenne al Vasari e ciò si evince da due lettere inviate da quest’ultimo a Bartolomeo Concini, segretario del Granduca, al fine di poter conservare “suoi grani” nelle fosse della Tenuta.
 
Il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, arrivò nella Fattoria di Frassineto il 20 ottobre 1769 e, in una delle sue visite successive, dichiarò che la casa della fattoria di Frassineto era la migliore di tutte e ne rimase colpito.

Tratto dalla Pagina Facebook di Amici Cosimo Serristori – 26 Settembre 2020 –