La Sindone è l’oggetto archeologico, e ovviamente religioso, più studiato al mondo. il primo libro contenente dati scientifici risale al 1598 e fu scritto da Alfonso Paleotto pochi anni dopo che la Sindone fu portata in Italia, a Torino, nel 1578. La Chiesa Cattolica non obbliga alla devozione di questa reliquia, ma la tradizione afferma che essa avvolse il corpo di Gesù Cristo deposto nel sepolcro dopo la morte sulla croce. Ci sono innumerevoli indizi a favore della tradizione e tante concordanze con la descrizione di Gesù nella Bibbia, e le innumerevoli analisi scientifiche eseguite non hanno contraddetto tale tradizione.

In base a nuovi metodi di datazione meccanica e chimica, la Sindone è compatibile con il periodo in cui Gesù di Nazareth visse in Palestina, e fu anche un modello per l’iconografia numismatica bizantina a partire dal 692 d.C. Gli studi scientifici sulla reliquia fino ad oggi non riescono a fornire risposte conclusive sia sull’identità dell’Uomo che vi fu avvolto, sia sulla dinamica di formazione dell’immagine ivi impressa. La scienza umana deve ammettere i suoi limiti, ma gli studi continuano anche per sfatare ipotesi assurde ed errate conclusioni. L’incontro con il professor Giulio Fanti, dell’Università di Ingegneria di Padova, vuole affronta questi temi in modo scientifico e il più possibile oggettivo, ma alla portata di tutti, conducendo i presenti attraverso nuovi percorsi di ricerca.

L’intervento del prof. Fanti al programma televisivo Unomattina andato in onda il 09/09/2019

Giulio Fanti è professore associato di Misure Meccaniche e Termiche presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova. Dopo un’esperienza di strutture spaziali, anche di satelliti e di analisi di immagini, ha indirizzato dal 1997 il suo interesse verso la Sindone per colmare alcune lacune soprattutto in riferimento all’immagine corporea impressa sul telo, che risulta tutt’ora scientificamente inspiegabile. È stato il responsabile di progetti di ricerca universitari riguardanti la reliquia più importante della Cristianità ed è a capo da più di 10 anni del gruppo Shroud Science. E autore di più di 170 lavori scientifici pubblicati anche su riviste internazionali. Sulla Sindone ha scritto 8 libri e più di 50 lavori scientifici; è stato editore invitato per uno speciale scientifico sulla Sindone e relatore di numerose tesi di laurea in Ingegneria Meccanica.

Sabato 31 Ottobre, dalle ore 20:30, la Chiesa di Rigutino ha organizzato così un incontro con il prof. Giulio Fanti, dal tema: “La Sacra Sindone è del 1° sec. dopo Cristo e parla di Resurrezione“. Una serata per ascoltare e meditare quale grande e complesso mistero porta impresso questo straordinario lenzuolo. 

Sollecitati da San Luca, facciamo propria la domanda:

. . . e voi, chi dite che io sia?” [Lc. 9, 20]

*Richiesta la prenotazione per partecipare alla serata. A seguito delle ultime disposizioni sanitarie, l’organizzazione chiede ai partecipanti di comunicare precedentemente la propria presenza.

Sarà possibile procedere alla prenotazione nelle seguenti modalità:

          • E-mail: info@rigutino.it
          • Telefono o SMS: 379.111.5641
          • Facebook, Twitter o contattando direttamente il parroco di Rigutino Don Luigi. 

ATTENZIONE: Ingresso gratuito e aperto a tutti ma con numero posti limitato.