Sono passati più di 30 anni da quando un gruppo di Rigutinesi, guidati da Don Virgilio e finanziati con 10 Milioni (di lire) dalla “Signorina Bigi”, disposero le stazioni della Via Crucis lungo la strada che dalle 5 vie sale alla vetta del Monte Lignano. Costruite in cemento armato, furono messe a dimora unitamente con la grossa croce in ferro (antenne della ferrovia), la cui base fu curata con una piattaforma in cemento circondata da una staccionata fatta in pali di castagno incrociati, “una ringhiera” per la terrazza che dalla vetta offre una splendida veduta su Rigutino; il tutto adorno di un Altare e dall’immagine della Madonna scolpita in pietra dal nostro compaesano Lamberto Giusti.

 

La Madonnina di Lignano e la Via Crucis. 1

Adesso c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e fare un bel lavoro di recupero di quello che fecero i nostri padri. Serve l’aiuto di tutti, ognuno con le sue competenze e con la voglia di fare. Questo appello è diretto soprattutto alle varie associazioni Rigutinesi che più di una volta, quando si sono messe tutte insieme, sono riuscite ad ottenere grandi risultati.

Per il momento, sempre sotto la supervisione di Don Virgilio, si sono attivati 6 volenterosi. E’ stato acquistato il legname per rifare la staccionata, i vetri antisfondamento che sono da sostituire e altro materiale. Serve un mezzo per trasportare delle pietre (per rifare i 6 gradini che salgono alla croce) i paletti di castagno, il generatore, un po’ di cemento e le vernici.

 

La Madonnina di Lignano e la Via Crucis. 5

Ci farebbero immenso piacere delle piccole donazione provenienti dai Riguitnesi, perché quei due chilometri che salgono al Monte Lignano devono essere di tutti e sono certo che salendo per vedere il “bel lavoro che abbiamo fatto”, in molti prenderanno l’abitudine di portare un saluto ed un fiore alla “Madonnina di Lignano”.

La Madonnina di Lignano e la Via Crucis. 6