Il C.A.I. Club Alpino Italiano nasce il 23 ottobre 1863 a Torino, che “ha come scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, e la difesa del loro ambiente naturale”. La rete dei sentieri curati dal CAI  è ricchissima, circa 60.000 (sessantamila) chilometri di sentieri, una rete che attraversa e accumuna  Alpi, Appennini ed Isole. Grazie al contributo dei soci il C.A.I. individua, segna e cura i sentieri. Il colore bianco-rosso è il “filo d’Arianna” dell’escursionismo.

Uno dei grandi sentieri è il numero 50 chiamato anche “La grande spina” che da Passignano sul Trasimeno arriva a La Verna in 5 tappe:

PASSIGNANO – PORTOLE di 20 chilometri.   

PORTOLE – FOCE DI CASTIGLION FIORENTINO di 25 chilometri.

FOCE DI CASTIGLION FIORENTINO – COLONIA DI POTI di 19 chilometri.

COLONIA DI POTI – ALPE DI CATENAIA (Monte Castello) di 25 chilometri.

ALPE DI CATENAIA (Monte Castello) – LA VERNA di 15 chilometri.

Dalla “grande spina” si diramano altri sentieri che possiamo paragonare  alle costole.

    • Da Passignano sul Trasimeno si arriva a Tuoro in macchina o in treno. Attraverso la strada asfaltata si prende il Sentiero 50 al Passo Gasperini
    • Da Ossaia (SS-71 asfaltata) si prende il sentiero 565. Il sentiero di Annibale che porta al 50 attraverso Sepoltaglia, Fonte di Annibale. Si arriva ai Prati del Granduca dove si trovano i resti dei cippi che separavano il Granducato di Toscana dallo Stato pontificio. Da questo punto si ha una stupenda vista sul Lago Trasimeno e si ritrova il 50)
    • Proseguendo sul sentiero 50 si arriva al monte Ginezzo e poi al Passo della Cerventosa (dove c’è una diga e da dove parte una strada asfaltata che va in Umbria e a Cortona)
    • Proseguendo sul 50 si arriva a Portole, da dove, con una strada asfaltata si arriva in Umbria (Cerventosa, Trestina e al santuario della Madonna di Canoscio)

Sempre con il sentiero 50 si arriva alla Bassa S. Egidio (da dove con una strada asfaltata si va a Cortona). Alla Bassa S. Egidio c’è un’area di sosta attrezzata. Dalla Bassa S. Egidio partono due sentieri:

    • il n° 561 che porta a Cortona e al santuario di Santa Margherita da Cortona.
    • il n° 563 che porta alle Celle di Cortona e prosegue fino al Sodo di Cortona alla SS-71.
    • Sul sentiero 50, dopo la Bassa S. Egidio si arriva all’Alta S. Egidio a 1057 metri s.l.m. al massimo punto di visibilità.
    • Sempre sul 50 scendendo una ripida si arriva a Ripa di Sotto dove c’è una casa diroccata (altro punto di sosta molto utilizzato in estate). Da qui parte il sentiero 559 che arriva alla SS-71 al  Castello di Montecchio.
    • Da Ripa di Sotto il 50 prosegue per Casavalcella, da dove parte il sentiero 557 che arriva ai Cappuccini di Castiglion Fiorentino (e proseguendo la strada asfaltata si va in Val di Chio e a Castiglion Fiorentino).
    • Da Casavalcella proseguendo sul sentiero 50 (si attraversa la strada asfaltata che porta a Canoscio) va ai resti della Rocca Montanina. 1500 metri prima della Rocca c’è una deviazione per l’eremo di Santo Stefano. L’eremo è ancora utilizzato, è tenuto molto bene ed è un posto di ristoro.
    • Più avanti sul 50 (per la prima volta sulla destra) il sentiero 558 che porta al Passo Favalto (via asfaltata per Palazzo del Pero e ridiscende sulla via per l’Umbria).
    • Sempre camminando sul sentiero 50 si va verso Renzana, San Cornelio (si vede San Cassiano il paese di don Virgilio Annetti) e si arriva alla Foce di Castiglioni, dove si attraversa la strada asfaltata per Palazzo del Pero e Castiglion fiorentino. Attraversata questa strada, più avanti c’è Monte Castiglion Maggio (780 metri s. l. m.) Da qui il sentiero 555 che porta in Piazza Garibaldi a Castiglion Fiorentino.
    • Proseguendo il 50 ci sono il Monte Cavadenti poi il Monte Camurcina (sopra il Querciolo).
    • Passato il Monte Camurcina, 500 metri dopo Frugnolo c’è una deviazione: il sentiero 50 va verso Palazzo del Pero, (da dove prosegue verso Colonia di Poti, Alpe di Catenaia e La Verna) e il sentiero 551che porta alle Foci di Rigutino (le Cinque Vie – catastalmente Foci di Campolungo) e prosegue fino a Sargiano (rotonda di Olmo). Sempre sul sentiero 551, duecento metri prima di arrivare alle Foci di Rigutino si trova il sentiero 537 che porta verso Gragnone.
    • Il sentiero 551 passa dalle Cinque Vie da dove partono 
    • il sentiero 539 che porta a Rigutinelli
    • il sentiero 543 che porta alla Sassaia. 300 metri prima della Sassaia con il numero 543 va a Policiano dove trova il 545 che porta alla cima di Lignano (il 545 parte da Policiano, SS-71 Il Romito e va alla cima di Lignano, dove trova il 551 che va a Sargiano).
    • Dalle Cinque Vie il sentiero 551 va  a Lignano (dalla Via Crucis). 
    • Dopo la terza stazione della Via Crucis, a destradopo 100 metri si trova il sentiero 549b che porta allo Stadio di Arezzo (passando da Gragnone, Monte Cuculo, il Ristorante La Giostra, Mura etrusche, San Cornelio o Castelsecco).
    • Dopo la terza stazione della Via Crucis, a sinistra il sentiero 541 che porta a Rigutinelli e tramite il 543 alla Sassaia.
    • In cima a Lignano si trovano il sentiero 545 che porta alla SS-71 a Policiano (Il Romito) e il sentiero 551 che termina a Sargiano (e poi la rotonda di Olmo) 
    • Dalla cima di Lignano, dopo aver percorso per circa un chilometro il sentiero 551, si trova a destra il sentiero n° 553 che porta alla Pieve di S. Eugenia a Bagnoro.

Una bella passeggiata che si può fare (ma non fa parte dei sentieri del CAI), parte dal campo sportivo di Rigutino, si sale verso (località) Figline. In cima, leggermente a sinistra ci sono due strade, una più in salita ed una più in piano che arrivano al sentiero 545. Si attraversa il 545 e si continua nella strada bianca (non asfaltata), l’antica strada romana che va al Castello di Policiano. Cento metri prima del castello c’era la “Fonte del latte” (perché vi andavano le donne in allattamento). Proseguendo sempre verso Nord si vede il campanile della chiesa di S. Andrea a Pigli. Al bivio si può tornare verso la SS-71 e tornare a casa. Oppure dopo la località Pigli, salendo si arriva a S. Maria a Pigli e continuando ancora si trova il sentiero 545 che scende da Lignano e porta a Policiano.

È DOVEROSO RINGRAZIARE ANGIOLO (ANGIOLINO) NAPPINI PER TUTTE LE INFORMAZIONI CHE CI HA DATO E PER L’IMPEGNO CON CUI HA CURATO I SENTIERI DELLE NOSTRE MONTAGNE.

Lucio Bigi

Rigutinese dell'anno 2018, Nappini Angiolo