Come abbiamo detto giorni fa, a Vitiano c’è la CASA BIANCA da almeno 500 anni, quindi quasi tre secoli prima che mettessero la prima pietra della omonima residenza di Washington. Sul perché una casa sia stata definita “bianca” è facile da immaginare: nel panorama delle abitazioni costruite in pietra a vista, una delle rarissime che veniva intonacata con la calce bianca, si notava eccome. E pertanto, la zona diventava “Casa Bianca”.

Il primo documento in cui appare con certezza il toponimo Casa Bianca è l’Estimo delle Cortine di Arezzo, Comune di Vitiano, del 1510. Anche nel Catasto del 1427 c’è a Vitiano un toponimo che inizia per “Casa”, ma la parte successiva è abrasa e quindi illeggibile, pertanto non lo possiamo utilizzare. Nel Catasto del 1558 ritroviamo il toponimo collegato all’abitazione ed alla terra intorno. Da questo Catasto vediamo che la CASA BIANCA, intesa quale abitazione, apparteneva a Iacopo Adimari da Castiglioni, mentre il terreno a nord della casa apparteneva a Goro di Benedetto di Giovanni, che nel 1581 lo vendette a Iacopo Albergotti. Chi abbia costruito questa abitazione, intonacata con calce bianca non lo sappiamo, ma possiamo comunque dire che essa fu costruita nel corso del XV secolo o al massimo nei primissimi anni del XVI. Io opto per il XV secolo. . .

Quindi, dai documenti Casa Bianca era della ricca e potente famiglia Adimari, di origini fiorentine, ma un ramo della quale si era stabilito a Castiglion Fiorentino. Nella prima metà del XVII secolo (1626) Casa Bianca e un bel pezzo di terreno limitrofo furono acquistati da Bernardo di Giovanni Antonio “muratore lombardo”, che era venuto a Vitiano per esercitare la sua qualificata professione di riparatore di molini ad acqua e poi si era sposato nel 1604 con Maria di Giulio di Cesare Viviani, acquisendone il cognome. Dopo la morte di Bernardo, avvenuta nel maggio 1637, la proprietà passò al figlio Santi, anch’egli mastro muratore.

Nel Catasto del 1672 tra le proprietà di “Santi di Bernardo Muratore da Vitiano” troviamo:

Un tenimento di terra lavorativo, vitato, alberato con alcuni olivi e CASA di staiora tre tavole cinque Luogo detto LA CASA BIANCA, a Levante la via del Fondaccio (oggi via di Gambreccia), a Tramontana Carlo di Girolamo Giannini da Vitiano, a Ponente Bernardo di Pietro Albergotti, a Mezzogiorno via della Casa Bianca. . .

Catasto del 1672 del Comune di Vitiano Cortine di Arezzo -Proprietà di Santi di Bernardo Muratore CASA BIANCA

I VIVIANi rimarranno tutti a Casa Bianca fino agli inizi dell’Ottocento ed erano soprannominati i “Mastrosanti”, proprio dal Santi di Bernardo mastro muratore nato nel 1617. Verso i primi anni dell’Ottocento, Giovanni Donato Viviani si divise dalla famiglia e costruì una casa a Bottinelli, lungo la via del Barbino, dove ancora adesso abita la famiglia della compianta Alba Viviani. Giovanni Donato diede vita al ramo di Bottinelli soprannominato dei “Giandonèti”.

A Casa Bianca vi abitano ancora due famiglie Viviani e un’altra vi ha delle proprietà. Il nucleo originario, nato nel XV secolo sopravvive solo in parte, inglobato in più superfetazioni che rendono illeggibile la struttura. Probabilmente si trattava di una specie di casa-torre su tre piani. Qui i Viviani avevano la loro “bottega” da falegnami con cui integravano le attività di muratori e di agricoltori.