Tutto il Paese diventa zona protetta e non ci potrà essere “nessuno spostamento se non per comprovati motivi di lavoro o ragioni di salute e abbiamo aggiunto il divieto di assembramento all’aperto o in locali all’aperto“. Questo il messaggio annunciato ieri sera dal Presidente del Coniglio.

Mentre segniamo questo momento cupo, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ricorda a tutti i paesi e le comunità che la diffusione di questo virus può essere significativamente rallentata o persino invertito attraverso l’implementazione di solide attività di contenimento e controllo.

Se entro Pasqua la situazione non cambierà, o non darà segni di cedimento, le procedure di contenimento saranno ancora più dure e restrittive. La data limite del 3 Aprile, servirà alle autorità competenti proprio per questo: per capire se le misura applicate finora abbiano avuto o meno successo.

Dobbiamo arrestare, contenere, controllare, ritardare e ridurre l’impatto di questo virus in ogni occasione. Ogni persona ha la capacità di contribuire, proteggere se stessa, proteggere gli altri, sia in casa, nella comunità, nel sistema sanitario, sul posto di lavoro o nel sistema di trasporto.

Cari genitori, nonni e familiari tutti: purtroppo non possiamo immaginare tutte le difficoltà di tenere i vostri figli “rinchiusi”, specialmente se grandi e indipendenti. Se le scuole sono chiuse non è per vacanza, ma per una questione molto seria che merita tutta la nostra attenzione.

L’OMS ha già dichiarato il virus una “emergenza sanitaria globale” alla fine di gennaio, mettendo in guardia paesi e organizzazioni umanitarie ed emanando una vasta serie di raccomandazioni per frenare la sua diffusione e la possibile situazione pandemica.

Molti esperti affermano che la soglia è stata a lungo raggiunta: il virus che è stato identificato per la prima volta in Cina si sta ora diffondendo liberamente in quattro regioni, ha raggiunto tutti i continenti tranne l’Antartide e il suo progresso sembra inevitabile. La malattia è riuscita a prendere piede e moltiplicarsi rapidamente anche in paesi con sistemi di sanità pubblica relativamente forti.

Non è una guerra civile ma una guerra ad un virus veramente aggressivo. Le recenti notizie in arrivo dalla Cina sono confortanti e fanno ben sperare, ma bisogna ricordare che è stato possibile solo mettendo in atto grandi restrizioni.

io resto a casa

MESSAGGIO DEL SINDACO GHINELLI (09/03/20)

Carissimi,

come saprete è uscito iL nuovo Dpcm. Qui di seguito una breve sintesi. Vi garantisco che già dal 10/03 mattina presto saremo in prima linea per dare un sostegno a tutti gli aretini. Resistere e ripartire: Arezzo è una grande Città, questa è l’ora più buia ma ce la faremo.
Ecco le misure principali contro il Coronavirus che sono estese a tutto il territorio nazionale.

♦ Sono limitati gli spostamenti in tutto il territorio nazionale. Ci si può spostare solo per esigenze lavorative, motivi di salute o casi di necessità, da motivare attraverso un’autocertificazione. Chiunque dovrà spostarsi da un Comune all’altro dovrà avere una giustificazione e presentare una autocertificazione per il controllo. Il modulo per l’autocertificazione si scarica dal sito del ministero dell’interno.

♦ Vietati gli assembramenti all’aperto e in luoghi aperti al pubblico.

♦ Scuole e università restano chiuse fino al 3 aprile.

♦ Bar e ristoranti devono chiudere entro le 18.

♦ Chiusi i pub, le discoteche, le sale gioco, le sale bingo, i musei, biblioteche, i teatri e i cinema.

♦ Tutte le manifestazioni sportive sono sospese, compreso il campionato di calcio di serie A.

♦ Al momento non è prevista la limitazione dei trasporti pubblici anche se valgono le regole generali circa gli spostamenti.