La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava:
Osanna al figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!
Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: “Chi è costui?”.
E la folla rispondeva: “Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea”

La scena dell’ossequio messianico a Gesù si è svolto all’ingresso della città e [. . .] i suoi protagonisti non erano gli abitanti di Gerusalemme, ma coloro che accompagnavano Gesù entrando con Lui nella città.

Il parallelismo con la narrazione dei magi dall’oriente è evidente. Anche all’ora nella città di Gerusalemme non si sapeva niente del neonato re dei Giudei [. . .]

La Chiesa saluta il Signore nella santa Eucarestia come Colui che viene ora, che è entrato in mezzo ad essa. E al contempo Lo saluta come Colui che rimane sempre il Veniente e ci prepara alla sua venuta. Come pellegrini andiamo verso di Lui; come pellegrino Egli ci viene incontro e ci coinvolge nella sua «ascesa» verso la croce e la risurrezione, verso Gerusalemme definitiva che, nella comunione col suo Corpo, già si sta sviluppando in mezzo a questo mondo.