La nonna Santina era una formichina operosa, piccola, esile ma di una fibra instancabile.
Amava la sua famiglia, ha cresciuto il nostro babbo e tenuto me e mio fratello quando da piccoli la mamma era al lavoro. Umiltà e coraggio nel percorrere un’ esistenza faticosa e difficile ma sempre circondata dall’affetto dei suoi cari.
A tratti un po’ “turbola” e ruvida per via di tutto quello che aveva passato e per quanto aveva lavorato, a volte s’è scontrata con noi “rabuschi” che s’è fatta parecchio “inguastire“.
Non voleva pesare alla famiglia giusto ieri, quando dopo un mese di ricovero era stata trasferita in una residenza sanitaria assistita per poter ricevere cure e terapie, aveva
chiesto: “ma che pagate ora per tenermi qui”?
Umile e generosa fino alla fine, se n’è andata in punta di piedi, quasi a non voler disturbare.
Non la possiamo più vedere e toccare ma ci lascia una testimonianza importante, quella di
vivere in amore, onestà e concordia.
Ciao Nonna, la terra ti sia lieve !

NOTA DELLA REDAZIONE: A ricordo di Santa Storri la famiglia Marchi ha offerto la carta per la versione cartacea del
giornalino, per tre mesi: Maggio, Giugno e Luglio 2018.

Ringraziamo di cuore per il gesto semplice ma molto utile e prezioso.