Desideriamo tutti insieme ringraziare Don Luigi, Don Virgilio, per il grande esempio d’amore che ci hanno dato con la loro presenza in mezzo a voi. Come ogni storia d’affetto, come ogni amicizia, se vera, va oltre l’incarico che ogni persona ricopre in un preciso momento o per un periodo anche lungo. Le relazioni con i vostri preti durano al di là del ruolo locale. Quanti lasciano l’esercizio immediato dell’Ufficio di parroco in un determinato paese certamente restano disponibili a pregare per tutte le persone che furono loro affidare, ad essere confessori e guide spirituali di coloro che li cercheranno oltre la loro storica vicinanza fisica.

Il nuovo parroco deve essere accolto come un dono del Signore, come una carezza che la Chiesa vuole fare a questa comunità, come un atto di Grazia, quello che stiamo celebrando. Certamente ognuno di noi è diverso l’uno dall’altro per carattere, per formazione, per indole naturale. Non è compito dei cristiani giudicare il loro prete, se, invece, vuoi aiutarlo usa il tuo senso critico, perché possa sempre meglio fare il suo ministero. Dio ci liberi da pastori che cercano l’applauso. Occorre, invece, farsi carico del gregge, come insegna Gesù, andando, innanzitutto, alla ricerca della pecora smarrita nella convinzione che quelle che stanno già nell’ovile sono al sicuro.

I piccoli, i poveri, i malati sono il riferimento naturale di chi vuole fare presente Gesù pastore, in virtù della sua partecipazione al sacerdozio di Lui, sono il legame di ogni pastore della Chiesa.

Molto è stato fatto finora in questa comunità. Non siamo tuttavia gli Angeli del Giorno del Giudizio, siamo invece chiamati a essere, uomini e donne, amici di Dio, che guardano al futuro: alle famiglie, ai giovani, alla cultura del territorio, ai bisogni della gente.

Siamo qui a pregare, perché il nuovo pastore sappia raccogliere da Giovanni Battista, il grande testimone nel cuore dell’Avvento, la forza e l’umiltà di incontrare e riconoscere Gesù. L’essenzialità della vita, la libertà dallo sfarzo e dalla mondanità permetteranno a ciascuno di noi sacerdoti di esercitare la profezia, di essere voce di colui che viene, di mostrare l’agnello di Dio, non solo nei segni liturgici, ma nella testimonianza di una vita evangelica.

Dio ci aiuti a rispondere alla nostra vocazione cristiana nella libertà interiore e nella gioiosa presenza del Signore, che mai ci abbandona.

L’augurio che porgiamo al nuovo pastore di questa comunità è che sappia raccogliere da San Pietro i modi e le forme del suo servizio:

«Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge» (1Pt 5, 2-3).

Ingresso Nuovo Parroco di Rigutino Don Luigi
Messaggio di benvenuto al nuovo parroco di Rigutino, Don Luigi Buracchi, affidato al presidente del gruppo Fratres Rigutino Donato Lucci.