Dopo l’interrogazione presentata al Sindaco di Castiglion Fiorentino da un gruppo di minoranza, dove si segnalava il ritrovamento alla locale isola ecologica di alcuni libri della collana “Quaderni della Biblioteca” e di altri della biblioteca donata da Monsignor Angelo Tafi alla cittadina della Valdichiana, sono usciti articoli sui giornali e varie prese di posizione.

In risposta a questo grave fatto, il Sindaco Mario Agnelli ha presentato in data 27 aprile u. s. un esposto alla Procura della Repubblica e il 7 maggio ha convocato una conferenza stampa per aggiornare gli organi di informazione sugli accertamenti al momento esperiti. Di fronte a parecchi giornalisti ed amanti della nostra storia, hanno illustrato i fatti l’Assessore alla Cultura Massimiliano Lachi, il Sindaco Mario Agnelli e la Direttrice della Biblioteca Stella Menci.

In sintesi, questa è la ricostruzione, che conferma quanto avevo scritto su queste pagine. Per quanto riguarda i libri della Biblioteca Tafi, ha detto testualmente Mario Agnelli:

Si parla di eventuali testi, pagine, volumi che potrebbero essere anche timbrati, ma che poi non sono stati schedati”; inoltre “ciò che è timbrato poteva anche non essere qui dentro”, cioè non nella Biblioteca e in particolare nel bell’ambiente in cui è stato raccolto il “Fondo Tafi”.

Dopo aver precisato che il materiale non schedato della Biblioteca è custodito anche in altri magazzini esterni, Agnelli ha affermato:

Non posso escludere che qualcosa sia andato disperso, non della collezione Tafi schedata, questo lo sottolineo

Quindi, per fare luce su quanto avvenuto ed accertare se eventualmente vi sia stata qualche azione dolosa – “non posso escludere che qualcosa possa essere stato indebitamente sottratto”, ha detto Agnelli – è stato presentato il citato esposto alla Procura.

Il sindaco ha poi invitato coloro che eventualmente siano in possesso di libri di Mons. Tafi, rinvenuti all’isola ecologica, di riconsegnarli alla Biblioteca che ne è la legittima proprietaria.

Per quanto riguarda i volumi della collana “Quaderni della Biblioteca”, la situazione è diversa. A fronte di oltre 20.000 libri pubblicati nell’arco di 39 anni (il n. 1 è del 1982) dalle amministrazioni comunali che si sono succedute, ce ne sono ancora circa 15.000 nei magazzini comunali. Pertanto, è stato effettuato uno “scarto” sui titoli che hanno riscosso meno interesse tra i cittadini, distribuendo libri alle scuole, al centro anziani, ad alcune associazioni e portando quelli “in non perfetta conservazione” all’isola ecologica. Di ogni pubblicazione ne sono comunque rimaste copie “in abbondanza”, ha affermato il Sindaco.

Rimane in me l’amarezza, già esternata nel precedente articolo, che in un momento imprecisato tra il 1999 – anno della donazione– e oggi, qualche libro della biblioteca di Mons. Tafi sia sfuggito all’attenzione dei catalogatori.

Santino Gallorini

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Cultore di archeologia e storia locale, da molti anni si interessa specificamente delle vicende del passato della Terra aretina. Autore di molteplici indagini storiche per i quali ha ricevuto vari riconoscimenti; nel 2019 è stato elogiato dal Presidente Mattarella per la storia di Gianni Mineo e Giuseppe Rosadi, i due partigiani che il 29 giugno 1944 sventarono la strage di 209 civili alla Chiassa. La sua ultima pubblicazione è "Una lira per tre vite. Il massacro di Sante e don Giuseppe Tani e di Aroldo Rossi tra paure, inganni e tradimenti” del 2020.