Il Planet di Rigutino diventa Hotel Sanitario. Dal sito della USL Toscana sei, un documento del 24 Marzo, informa che «questa misura rientra tra le tante messe in atto, su tutto il territorio aziendale, per l’alleggerimento del carico assistenziale sulle strutture ospedaliere dell’AUSL e favorisce il contenimento del contagio del coronavirus. È  utile sia dal punto di vista della sicurezza degli operatori sanitari che dei cittadini». Dai siti internet di Federalberghi e Regione Toscana niente. [sui rispettivi siti internet non è visibile, ne rintracciabile alcuna testo a riguardo].

L’intervista rilasciata dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a SkyTg-24 il 9 Marzo scorso, fa trasparire tutta la tragedia del settore da lui rappresentato e che corrisponde al 14% del Pil italiano.

La disponibilità, quindi, che l’Hotel Planet ha dato alla Regione, e di conseguenza anche al nostro comune [inteso come da comunicato AUSL:”alleggerimento del carico assistenziale sulle strutture ospedaliere”] , non dovrebbe essere vista dal solo lato economico – inteso come una mera entrata di soldi in un periodo buio – ma come altra forma di aiuto e sostegno al pari dei materiali forniti alle strutture sanitarie.

Dall’altra parte, pero, il timore che è sorto ultimamente a Rigutino, non va invece interpretato come un rifiuto od opposizione ai degenti o agli operatori sanitari che li seguiranno, ne tantomeno alla struttura alberghiera. No. Il timore riscontrato, ritengo sia da attribuire a una gestione disastrosa dell’emergenza sanitaria, che ricordiamolo essere ancora in atto, e ancora con numeri preoccupanti. Ricordiamo inoltre che sono tanti, anzi troppi, gli operatori sanitari lasciati senza protezioni, per non aggiungere le forze dell’ordine. I medici morti sono troppi; i medici di famiglia sono a rischio… Lasciatemi fare qui una piccola protesta: mentre l’emergenza avanza, e le tante associazioni e privati si danno da fare per reperire materiale utile a combattere questa guerra, non è bello vedere che la propria regione spende 80.000€ per un consultorio transgenere, che diciamocelo, può francamente aspettare!!! Queste cose, sommate una dopo l’altra, creano sfiducia.

Il dilettantismo e l’incapacità del governo ha dato vita a misure, che essendo arrivate in ritardo [perché occupati a dire che stava andando tutto bene e che la colpa era dei soliti fascisti!, baci e abbracci ecc.], sono adesso una tragedia anche per l’economia nazionale. La paura del contagio ormai gareggia e va di pari passo con la paura di perdere il lavoro in una situazione socio-economica, ormai, più che grave.

Tutto questo rappresenta una batosta da cui sarà durissimo riprendersi. Inoltre le misure ritardatarie, per non dire «alla carlona», sono andate anche a limitare delicatissimi diritti costituzionali degli italiani, con decreti caotici e discutibilissimi che hanno marginalizzato perfino il Parlamento. [Aggiungerei anche i comuni e i sindaci. Interessante la discussione che il Sindaco A. Ghinelli ha avuto recentemente con i Pres. Rossi e D’Urso: leggi qui]

In due mesi, i risultati conseguiti sono questi: l’Italia è diventata il centro della pandemia mondiale, con un numero di morti pazzesco, la nostra economia è al collasso e corriamo perfino il rischio di drammatiche rivolte sociali, infine ci stiamo giocando la stessa democrazia. In tutto questo l’organico che gravita intorno all’attuale governo non tollera nemmeno le critiche, definendo sciacalli coloro che sollevano dubbi o fanno proposte alternative, mentre alcuni media [non tutti, menomale], invece di vigilanza critica, sono, nella quasi totalità, allineati alla propaganda governativa.

Quindi, nell’attuale situazione di sfiducia e timore ben venga la generosità, l’impegno e il coraggio, ma tutto questo  non significa prendere decisioni avventate o scellerate, ne tantomeno dare addosso a chi (in questo caso ai rigutinesi chiamandoli «schifosi») chiede controlli seri per una situazione seria.