7 LUGLIO 2019 – è il giorno della sessantesima edizione del Giro delle Valli Aretine dove nell’albo d’oro spiccano Moser e Argentine. Una edizione particolare dunque, con partenza alle ore 14 da Rigutino, ascesa a Le Cinque Vie di Cortona, poi Castiglion Fiorentino, Rigutino, Vertighe, Monte San Savino, la salita e il passaggio dal centro storico di Lucignano, quindi il primo tratto di strade bianche nella zona che dopo il ponte di Cesa porta a Frassineto, a seguire il transito da un altro centro storico, quello di Castiglion Fiorentino, la salita de La Foce, sembra strano ma percorsa per la prima volta in questa gara dal versante più bello, a seguire nuovo tratto di sterrato due volte nella zona Poggio Rancoli – Frassineto, l’ultimo a pochi chilometri dall’epilogo di Rigutino in via della Stazione. L’organizzazione è della Rigutinese guidata da Piero Rosini. Iscritti finora 168 corridori, tra cui il colombiano Rubio Reyes secondo al Giro d’Italia under 23 dietro il connazionale Ardila e vincitore alla Marmolada. L’anno scorso si impose a Capodarco, in un tappone del Giro e fu secondo al Giro del Casentino. Non è un tracciato molto adatto a lui ma può farsi vedere lo stesso.

LA CORSA PARTIRÀ ALLE 14 – ISCRITTI IN 168 TRA CUI IL COLOMBIANO RUBIO, CORRADINI, FIORELLI E TAROZZIA. TRATTI DI STRADE BIANCHE


E per il successo occhio a Manuele Tarozzi (InemiliaRomagna), piazzato in corse importanti, Michele Corradini (Fortebraccio) primo l’anno scorso al «Casentino» e già a segno in questa stagione, Filippo Fiorelli (Gragnano) primo a Badia Agnano, Tommaso Fiaschi (Beltrami Petroli). Attenazione anche alvincitore dell’anno scorso Leonardo Tortomasi, il campione toscano Elite, Riccardo Marchesini e Nicholas Cianetti (Tripetetolo), l’altro castiglionese Manuel Pesci (Malmantile), Rossano Mauti (Rosini), Luigi Pietrini e Francesco Zandri (Maltinti). Organizza la Rigutinese con in testa Piero Rosini. Ospiti quattro vincitori del passato: Angelini (’61), Santoni (’74), Barone (’75), Donati (’89)

«LA MIA VITTORIA al Giro delle Valli Aretine è un dolce ricordo ancora oggi, a distanza di 47 anni». Detto dal grande Francesco Moser, che ha un palmares splendido tra i professionisti, è un bel complimento per la classica riservata dilettanti (oggi Elite e Under 23) di Rigutino. 

Due giovani Francesco Moser e Corrado Livi.

Nell’anno della sessantesima edizione, giusto che il più forte vincitore di sempre a Rigutino, ricordi il successo di quel 16 luglio 1972. «Correvo con la Mobiexport Bottegone, avevo già vinto diverse corse l’anno prima, compreso il Giro d’Italia dilettanti, sia in quella stagione. Arrivammo il sabato, alloggiammo in un posto in campagna, faceva un gran caldo, così come la domenica alla partenza. Il percorso era impegnativo, con l’ascesa alla Libbia, poi nel finale, verso La Foce cominciò a piovere. Rimanemmo io, Riccomi e Battaglin, niente male vero? Ci tuffammo su Castiglion Fiorentino, poi l’arrivo a Rigutino. In volata non ebbi problemi, ero nettamente più veloce ma in gara trovai due grandi avversari».
Quello è stato il più bel Valli Aretine della storia, vincitore splendido, ordine d’arrivo di alta qualità. Organizzazione della Rigutinese, allora guidata da Corrado Livi, l’inventore di questa classica.