Carissimi aretini,

oggi sono stato costretto a prendere posizione avverso i contenuti di una nota del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi circa la gestione dei dati sulla emergenza sanitaria in corso. Il Presidente Rossi nella sostanza inibisce ai Sindaci le informazioni circa i contagi che riguardano il territorio provinciale. A suo giudizio dovremmo conoscere solo i dati del nostro comune.

Questa è evidentemente una posizione incomprensibile. Perché mai il Sindaco di Arezzo che presiede la zona sociosanitaria dovrebbe essere all’oscuro dei dati dei comuni della zona che presiede? E per quale ragione il Sindaco di Montevarchi dovrebbe ignorare i dati di Bucine o di S. Giovanni, e viceversa? In base a quale logica si considera il territorio come la somma di compartimenti separati? Ho chiesto quindi il ripristino della trasparenza nel trattamento dei dati e, visto che ero in tema di dati, ho anche chiesto di porre rimedio ai grossolani errori che emergono dal sito della Regione. È mai possibile che dal 12 marzo ad oggi vi sia una sostanziale discrepanza tra i dati comunicati ai Sindaci e quelli pubblicati nel sito della Regione? Discrepanze che vanno da una unità fino addirittura a cinquanta unità?

Non è possibile avere errori percentuali fino al 50%. La certezza dei dati e la correttezza dei medesimi è un diritto dei cittadini e dei Sindaci ai quali non intendo rinunciare. Vi terro’ informati. [Visti i dati Comunali e Nazionali di ieri ndr], ciò dimostra che ancora non siamo fuori dalla emergenza e quindi è del tutto giustificato il lavoro di controllo che facciamo.