Il tempo che stiamo vivendo é segnato ampiamente dall’indifferenza e dallo spaesamento; non poche persone, pur nel pieno possesso di immensi segni di fede e testimonianza, sentono il logoramento. L’uomo non può vivere senza la speranza, la sua esistenza sarebbe svuotata di senso e diventerebbe dura da sopportare. La speranza “affidabile” è solo Gesù Cristo risorto inviato dal Padre Santo.

Le piccole speranze oggi sono concentrate sulla cura del presente, più che sulla salvezza che il Divin Padre ci dona ora, nella filigrana del tempo e definitivamente in pienezza alla conclusione della storia. La porta oscura del tempo futuro e’ stata spalancata. Chi ha speranza vive diversamente.

Il cristiano sà, grazie alla fede, di venire da Dio e andare verso Dio. questo duplice sapere fonda la speranza.

La Quaresima siano quaranta giorni utili per combattere attraverso il digiuno, la penitenza, l’elemosina, la riconciliazione sacramentale e umana, la Santa Messa Domenicale e non solo, il demone dell’accidia e della superficialità.

Auguro ogni bene, nell’attesa di poter portare a voi per la prima volta la Divina Benedizione a chi la desidera.

Felicitér in Domino.

Firma Don Luigi Buracchi
Parroco – Arciprete
Sac. Luigi Buracchi
Comunicato Diocesano per disposizioni della Conferenza Episcopale Toscana