il salesiano Mons. Giuseppe Cognata nasce il 14 ottobre 1885 ad Agrigento. Per gli studi secondari si trasferì al Collegio salesiano San Basilio di Randazzo (Ct), prima opera di don Bosco in Sicilia. Qui maturò la vocazione al sacerdozio nella Società Salesiana. Nel 1900, ne uscì con la licenza ginnasiale. Seguirono aspre lotte in famiglia, ma nel 1901, il ragazzo la spuntò sul padre ed entrò felice, tra i Salesiani fondati da San Giovanni Bosco.

Mons. Giuseppe Cognata
Mons. Giuseppe Cognata

Nella primavera del 1908, Giuseppe Cognata offre a Dio i santi voti per sempre, nelle mani di Don Michele Rua, il primo successore di Don Bosco, oggi Beato. Il 29 agosto 1909, è ordinato sacerdote da Mons. Arista, Vescovo di Acireale. Don Giuseppe si laurea all’Università di Catania, quindi inizia la sua missione di sacerdote e di educatore in mezzo alla gioventù.

L’11 marzo 1933, a 47 anni, è eletto Vescovo di Bova, nell’Aspromonte Calabrese, da papa Pio XI. A Bova, entra nel giugno 1933. È l’Anno Santo nel XIX centenario della Redenzione operata da Gesù sulla croce. La diocesi che gli è affidata, è una diocesi povera e difficile. Il clero scarso, assenti le suore per l’educazione dei piccoli e l’aiuto ai più poveri. Papa Pio XI lo incoraggia a dar vita ad iniziative nuove con l’agilità e l’arditezza di San Giovanni Bosco che lui ha conosciuto di persona all’Oratorio di Valdocco. Il giovane Vescovo il 17 dicembre 1933, a soli sei mesi dal suo ingresso, dà inizio alle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore. Sette meravigliosi anni di episcopato. Poi attorno a lui, si scatena la bufera. Contro di lui, arrivano aspre calunnie che giungono fino al Papa. Pio XI prende le sue difese. Ma il 5 gennaio 1940 si vede obbligato a rinunciare alla diocesi. D’ora in poi non potrà esercitare il suo ministero episcopale.  

Va a vivere con i confratelli salesiani a Castello di Godego (Treviso). Visse in varie comunità salesiane, specialmente nel Nord Italia svolgendo il servizio di confessore e guida spirituale. L’Istituto delle Oblate, pur nella sua grande povertà, continuò a crescere e a espandersi.  Le Suore si dedicano all’educazione dell’infanzia e della gioventù negli oratori, nella catechesi, nella scuola, nei laboratori, nelle  missioni  estive,  con  azione  capillare sulle famiglie. Il metodo educativo, lo stile di lavoro e di preghiera sono tipicamente salesiani: sistema preventivo, carità pastorale, semplicità, gioia, fede incrollabile, spirito di famiglia. Operano in molte regioni d’Italia (Sicilia, Calabria, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Sardegna) e nell’America latina in Bolivia e in Perù.  Monsignor Giuseppe Cognata nella Pasqua 1962 venne reintegrato nell’episcopato da Papa Giovanni XXIII. Partecipò così al Concilio Vaticano II (seconda, terza e quarta sessione) per volontà di Papa Paolo VI. Prima nominato vescovo titolare di Fàrsalo (6 agosto 1963), poi vescovo emerito di Bova fino alla morte. Il 29 gennaio 1972 ebbe la gioia di sapere il suo Istituto decorato del decreto di lode da parte della Santa Sede, con cui diveniva Istituto di diritto pontificio. Muore il 22 luglio dello stesso anno, proprio da Pellaro di Reggio Calabria, sede iniziale dell’attività missionaria delle Oblate. Le sue spoglie riposano nella casa generalizia delle Suore Oblate a Tivoli. 

Dal 1951 le suore sono presenti a Rigutino grazie alla tenacia di don Barbagli, parroco di Rigutino, che dal 1 settembre fece si che la Casa Generalizia delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore, destinassero all’Asilo di Rigutino (apertura 15 febbraio 1951) tre religiose.  Vogliamo ringraziarle per la missione che ancora svolgono nella Scuola Materna parrocchiale. Le ringraziamo anche per averci messo a disposizione le foto riportate in queste pagine.

Un caro ricordo e un ringraziamento anche a don Virgilio Annetti per le preziose notizie e i ricordi che sempre vuole condividere con noi e per il lungo periodo del suo ministero sacerdotale che ha trascorso a Rigutino. Mi ha detto che anche lui ha conosciuto S. Ecc. Mons. Cognata quando veniva a fare visita alle sue suore, ma mi permetto di dire anche le “nostre”.


San Giovanni Bosco: 16 agosto 1815 – Torino 31 agosto 1880, Castelnuovo d’Asti, oggi Castelnuovo Don Bosco.  Ordinato sacerdote il 5 giugno 1841, si occupò della gioventù povera per sollevarla dalla miseria e dall’ignoranza, offrendo anche la possibilità di qualificarsi con un lavoro per mantenersi dignitosamente nella vita.  Fondatore nel 1859 della Congregazione dei Salesiani; Morì all’alba del 31 gennaio 1888. Il 2 giugno 1929 Papa Pio XI lo beatificò, dichiarandolo santo il 1º aprile 1934, giorno di Pasqua

18 Aprile 2020: Comunicato ufficiale del Rettor Maggiore Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Mons. Giuseppe Cognata.