L’approvvigionamento di acqua è sempre stato uno dei grandi problemi  dell’uomo. La crescente scarsità di acqua, l’accesso ad essa e lo sfruttamento rendono la questione sempre più centrale, vincolate e condizionante per molti stati. Da sempre i fiumi sono stati i maggiori i fornitori di acqua, basta riflettere sul fatto che molte delle grandi città sono nate lungo le sponde dei fiumi.

La fonte che si trova a fianco del Bottegone.
(Rigutino nord 110/111)

Oggi le riserve d’acqua in alcuni paesi sono a rischio, a fronte di un aumento della popolazione mondiale. La mancanza d’acqua potrebbe essere concausa di disordini sociali e politici. Di certo è necessaria una fattiva cooperazione tra i vari Stati a livello internazionale, soprattutto nelle aree dove scarseggiano le risorse idriche per cercare d’invertire una tendenza negativa e smentire allarmistiche previsioni.  

A Rigutino fino agli anni ’60 del secolo scorse, molte case non avevano l’acqua corrente o per lo meno non avevano disponibilità di acqua potabile, e capitava spesso che l’acqua non arrivasse nelle cannelle di casa. Anche l’acqua dei pozzi andava controllata e l’unica fonte di approvvigionamento erano le fonti sparse nel territorio (già nel 1907 l’allora parroco don Ferruccio Bigi si era occupato di farne aprire alcune). Alcune si possono ancora vedere, altre si sono perse con il tempo.  

La fonte in Via della Chiesa addossata sulla sinistra del muro di contenimento della casa della famiglia Rotelli, fu fatta fare dal geometra Vittorio Bigi agli inizi degli anni ’60, per agevolare le famiglie vicine ed evitare lunghe code alla fonte delle scuole elementari nel centro di Rigutino.